IL MODELLO LOMBARDO VENETA

Capacità organizzativa, coesione, vero spirito sportivo, lungimiranza: Società Lombardo Veneta di Tiro ad Avancarica è più vitale che mai. Il 2025 segna senza dubbio la rinascita dell’associazione milanese che finalmente è in condizioni di esprimere, sul piano concreto, il proprio potenziale.
La scorsa estate, nonostante il TSN Milano si trovasse in piena crisi direttiva, SLV aveva sostenuto con un gran numero di volontari il mondiale MLAIC tenutosi a Valeggio sul Mincio; ad Ottobre, a voler affermare che Milano c’era ancora, è stata la volta di una bellissima gara, frequentata da tanti giovani; a Febbraio una manifestazione ancora più grande, col debutto della specialità Trapper, ottima anche per i neofiti, cui dedicheremo uno specifico approfondimento.
A Marzo, infine, il Trofeo dell’Alzaia possiamo affermare abbia sancito il ritorno di SLV quale associazione sportiva di riferimento a livello nazionale, ed ha ispirato il nostro titolo.
Chi ci conosce da più tempo è consapevole della nostra attenzione verso quelle realtà organizzative il cui operato può esser preso a modello, affinchè si possa replicare diffondendo lo sport del tiro a segno: ebbene questo è uno di quei casi.
Di seguito la descrizione, puntualizzata, degli elementi che hanno permesso la buona riuscita dell’ultima gara, il cui numero di prestazioni è, in riferimento alla realtà nazionale, degno di nota, sfiorando le due centinaia. Ad onor del vero anche altre compagnie di tiro lavorano in modo simile, ottenendo ottimi risultati, ma chi scrive era fisicamente presente alla competizione del 16 Marzo, dunque riportiamo sensazioni e ragionamenti legati ad un’esperienza diretta.
UNA SFIDA DIFFICILE
L’organizzazione della gara di Pavia presentava determinate difficoltà: la prima è costituita dalla distanza da Milano, città che ospita la sede dell’associazione ed il suo deposito materiali; la seconda dai limiti della struttura ospitante, che ha potuto mettere a disposizione le linee di tiro ma non il personale di segreteria, né quello di controllo, né i materiali di consumo. Si trattava dunque di allestire, quasi totalmente, una competizione di tiro a segno, gestendo oltretutto un ingente flusso di tiratori poiché la manifestazione è inserita nel calendario competizioni CNDA come valevole per la disputa del campionato nazionale.
DETERMINAZIONE A FAR BENE
Spesso i lavori ben svolti derivano dall’unione delle forze e, per questo, è il fattore umano ad avere preponderante importanza: bisogna essere determinati a far bene e, in questo senso, SLV può contare su persone volenterose, che hanno formato un direttivo coeso e un gruppo di supporto logistico efficiente. Fondamentale, inoltre, la propensione ad accogliere giovani, come testimonia il consigliere Carlo Bianchini:
“Dal mondiale in poi abbiamo coinvolto molti giovani, coinvolgendoli immediatamente nella vita sociale, nello spirito di mutua assistenza, di condivisione della conoscenza e dello spirito di squadra, insomma del piacere di stare insieme e scambiarsi aiuto ed esperienza”.
SPIRITO SPORTIVO
Sovente, anche in ambito sportivo, si affrontano discussioni riguardanti l’economia. Da un lato occorre riconoscere che determinate risorse possono essere utilizzate solo attraverso il pagamento, ma è anche vero che i costi per l’utilizzatore finale sono in Italia molto alti, con negative ricadute in termini di partecipazione a determinati eventi ed iniziative. In questo caso SLV ha intrapreso una via coraggiosa, rinunciando di fatto ai propri ricavi e, anzi, rimettendoci sotto il profilo economico attraverso risarcimenti per spese di viaggio, attraverso l’utilizzo di personale che ha lavorato senza pretendere pagamento, attraverso la donazione di materiale di consumo, come i bersagli. Il costo delle iscrizioni, pari a tredici Euro, era ripartito tra la struttura ospitante, il TSN di Pavia, e la CNDA, nelle rispettive quote di dieci e tre euro. Una perdita? In termini imprenditoriali si, ma si è trattato invece di una vittoria dello Sport, che favorisce nel medio termine una maggiore partecipazione dei tiratori.
EFFICIENZA ORGANIZZATIVA
Stabiliti i presupposti della propria azione, SLV ha poi concretamente allestito una struttura organizzativa e logistica versatile ed efficiente, in grado di gestire preparazione, iscrizioni, sessioni a fuoco, calcolo punteggi e premiazioni in autonomia e nell’ordine. Questo risultato si collega alla presenza di soggetti di significativa esperienza sul campo, senza i quali tutto sarebbe stato più difficile. Costoro sono i veterani del gruppo, veri e propri ambasciatori del tiro ad avancarica, i quali costituiscono un punto di riferimento culturale ed anche umano.
Foto di gruppo dei principali organizzatori della manifestazione, i cui nomi vanno ricordati: Alessandro Reina, Carlo Bianchini, Enrico Zangirolami, Calogero Sammarco.
FLESSIBILITA’ E LUNGIMIRANZA
Si tratta di due elementi spesso sottovalutati, ma rappresentano certamente uno dei massimi punti di forza di SLV. Flessibilità intesa come capacità di non irrigidirsi su determinate posizioni e su determinati schemi, nella consapevolezza che la divisione produce debolezza: Società Lombardo Veneta di Tiro ad Avancarica ha, per questo, non solo mantenuto ottimi rapporti con le altre associazioni sportive, ma anche inserito alcuni soggetti negli organi direttivi di queste in modo tale da favorire la collaborazione, come si è visto per esempio al mondiale ed a Pavia. Riguardo alla lungimiranza, invece, il riferimento è diverso: ogni pratica ha una sua evoluzione, che da un lato segue ritmi naturali e, dall’altro dipende da scelte razionali. SLV è nata per favorire la preservazione di un tesoretto culturale rappresentato da manufatti che hanno davvero fatto la storia moderna nazionale ed internazionale, con una serie di conoscenze a riguardo che in parte erano racchiuse in pubblicazioni e, in parte, nell’esperienza delle persone. Con il passare degli anni i ranghi si sono assottigliati, l’interesse del pubblico ha subìto delle modificazioni e, senza una mediazione, vi sarebbe stato un lento dissolvimento. I soci di SLV hanno invece, non senza travaglio e discussioni, adottato decisioni che hanno permesso di salvare il bagaglio culturale, rimanere fedeli alla tradizione storica e, al contempo, di attrare giovani tiratori, che ora fanno crescere l’associazione ed ottengono anche apprezzabili successi. Insieme, dunque, si cresce e, per questo possiamo parlare di modello Lombardo Veneta.